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Superbonus incompleto: i rischi e le tutele

Superbonus incompleto: i rischi e le tutele nella compravendita immobiliare rappresentano uno dei temi più delicati nel mercato delle case ristrutturate. Quando i lavori agevolati non risultano completati, l’acquisto richiede particolare attenzione agli aspetti fiscali, contrattuali e tecnici.

Superbonus incompleto: i rischi e le tutele

Quando un immobile presenta un Superbonus incompleto, la prima preoccupazione riguarda quasi sempre le possibili conseguenze fiscali.

Il sistema normativo, però, stabilisce un principio molto chiaro:

eventuali contestazioni sui crediti d’imposta riguardano

chi ha sostenuto le spese e ha beneficiato delle agevolazioni.

Se l’Agenzia delle Entrate accerta irregolarità o mancanza dei requisiti, l’amministrazione finanziaria recupera le somme nei confronti dei soggetti che hanno utilizzato il bonus.

Chi acquista l’immobile successivamente e non ha partecipato ai lavori non assume responsabilità legate ai crediti generati in precedenza.

In presenza di un Superbonus a metà, quindi, il rischio fiscale rimane generalmente collegato ai soggetti che hanno gestito l’intervento e non a chi subentra nella proprietà dell’immobile.

Rischi e tutele legati alle detrazioni ancora disponibili

Un altro aspetto importante riguarda le eventuali detrazioni fiscali che non sono state ancora utilizzate.

In molti casi, infatti, il venditore ha scelto di portare una parte delle spese in detrazione nella propria dichiarazione dei redditi invece di cedere il credito.

In queste situazioni la normativa sui bonus edilizi stabilisce che

le quote residue possano trasferirsi automaticamente all’acquirente insieme all’immobile.

Se il cantiere presenta un Superbonus incompleto, questa situazione può creare incertezza, perché le detrazioni derivano da lavori che potrebbero non aver raggiunto il risultato richiesto dalla legge.

Per questo motivo, negli atti di compravendita si inserisce spesso una clausola specifica che chiarisce come tutte le detrazioni ancora disponibili restino nella titolarità del venditore.

Rischi e tutele nella gestione dei lavori incompleti

In molti casi mancano ancora interventi fondamentali, come la sostituzione degli infissi o l’installazione degli impianti, necessari per ottenere il miglioramento energetico previsto dalla normativa.

Per gestire questa situazione, la prassi contrattuale utilizza sempre più spesso il deposito del prezzo presso il notaio.

Una parte del saldo della compravendita rimane temporaneamente vincolato fino alla conclusione delle opere mancanti.

Un tecnico incaricato verifica il completamento degli interventi e certifica il corretto funzionamento degli impianti.

Solo dopo questa verifica il notaio libera le somme a favore del venditore.

Se i lavori non vengono conclusi, l’importo trattenuto permette al nuovo proprietario di completare l’intervento con un’altra impresa.

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