Il Superbonus ha generato opportunità importanti ma anche criticità concrete. Oggi il Superbonus impone di fare i conti con decisioni assembleari, costi e responsabilità.
Superbonus e cantieri irrisolti
Il Superbonus ha lasciato in eredità situazioni molto diverse tra loro. Accanto a interventi conclusi correttamente, emergono
cantieri mai avviati, lavori sospesi e rapporti contrattuali rimasti a metà.
In questi casi, quando sconto in fattura e cessione del credito saltano,
il costo rientra nel perimetro condominiale e si scarica sui singoli proprietari.
Le richieste di pagamento e i possibili recuperi fiscali diventano così un rischio reale, soprattutto quando la gestione iniziale ha trascurato valutazioni prudenziali e scenari alternativi.
Condomini dissenzienti
Nel perimetro Superbonus, il dissenso espresso in assemblea mantiene un peso giuridico concreto.
Il voto contrario non perde valore e non obbliga automaticamente a sostenere spese generate da scelte altrui.
Quando le delibere incidono sulla proprietà esclusiva, come cappotti invasivi, riduzione di balconi o interventi sugli infissi, serve un consenso esplicito e consapevole.
Una recente pronuncia del Tribunale di Teramo ha chiarito che l’assemblea non può oltrepassare questi limiti: in assenza di consenso, la delibera non regge e non produce effetti.
Questa impostazione rafforza la tutela dei diritti individuali e riporta il Superbonus dentro le regole ordinarie della convivenza condominiale.
Delibere e responsabilità
Il Superbonus richiede delibere chiare, fondi speciali adeguati e accolli di spesa formalizzati con precisione.
Anche in presenza di agevolazioni, i benefici fiscali restano condizionati e non garantiti. Senza una copertura per le spese non agevolabili o per gli imprevisti, l’operazione espone tutti a rischi evitabili.
Quando una delibera manca dei requisiti di legge, cade anche il mandato a firmare contratti: amministratori e professionisti rispondono in prima persona delle scelte compiute.
Il Superbonus non ha mai sospeso le regole di base: procedure corrette, documentazione completa e gestione consapevole del rischio restano elementi decisivi per evitare contenziosi e conti inattesi.
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