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Controlli sul Superbonus: polizze assicurative

Con i controlli sul Superbonus e sulla responsabilità tecnica si porta sotto i riflettori un punto molto delicato della stagione dei bonus edilizi: la polizza del professionista non sempre riesce a coprire ogni conseguenza economica.

Controlli sul Superbonus e sulle polizze assicurative: perché la polizza non sempre basta

Il sistema del Superbonus ha affidato ai tecnici un ruolo centrale, perché asseverazioni e attestazioni hanno sostenuto l’accesso al beneficio fiscale.

Per questo motivo la norma ha imposto una polizza di responsabilità civile con un massimale adeguato al numero delle pratiche e al valore degli interventi, fissando comunque una soglia minima di 500.000€.

In teoria, questo meccanismo doveva garantire una tutela concreta in caso di errori professionali.

Nella pratica, però, l’avvio dei controlli ha fatto emergere un problema semplice ma decisivo:

nei cantieri più rilevanti, soprattutto in ambito condominiale,

il danno economico può superare con facilità la copertura assicurativa disponibile.

Cosa succede quando arrivano recuperi e sanzioni

Quando l’Agenzia delle Entrate rileva irregolarità tecniche o documentali, procede con il recupero del credito e spesso aggiunge interessi e sanzioni.

Da lì può aprirsi anche un altro fronte, perché chi subisce il recupero fiscale può chiedere il risarcimento al professionista ritenuto responsabile dell’errore.

In questo scenario il massimale della polizza rischia di ridursi rapidamente, soprattutto se più soggetti avanzano pretese in momenti diversi.

Il punto critico riguarda anche il contenuto del danno richiesto:

non sempre risulta chiaro se nella copertura rientrino soltanto le somme perse oppure anche le sanzioni subite.

Proprio questa incertezza rende il quadro più fragile di quanto possa sembrare a prima vista.

Un sistema di rischi molto più ampio

La questione non si ferma alla sola copertura assicurativa.

Molte polizze escludono infatti i casi in cui emerge una condotta dolosa, con la conseguenza che il rischio si sposta direttamente sul patrimonio personale del tecnico.

A questo si aggiunge un sistema di responsabilità molto articolato, che comprende il recupero del credito, le sanzioni tributarie, le richieste civili di risarcimento e, nelle situazioni più gravi, anche eventuali profili penali.

Inoltre, per la sanzione amministrativa legata all’asseverazione infedele, la norma richiama il Ministero delle Imprese e del Made in Italy.

I controlli sul Superbonus, quindi, non aprono un solo fronte, ma un insieme di verifiche e conseguenze che rende il tema delle responsabilità tecniche uno dei nodi più sensibili di tutta la vicenda.

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