L’efficienza energetica e i bonus edilizi entrano in una fase più ordinaria dopo gli anni del Superbonus. Il rapporto ENEA 2026 registra un rallentamento netto, ma conferma che la riqualificazione degli edifici resta un tema centrale.
Efficienza energetica e bonus edilizi: cosa emerge dal Rapporto ENEA
Nel 2025 gli interventi agevolati con l’Ecobonus sono diminuiti di quasi il 48% rispetto all’anno precedente.
Gli investimenti hanno raggiunto 3,62 miliardi di euro, mentre il risparmio energetico stimato ha superato gli 842 GWh annui.
La riduzione dipende soprattutto dalle nuove aliquote, dai limiti più stringenti e dal progressivo superamento della cessione del credito e dello sconto in fattura.
Questi cambiamenti hanno ridimensionato il mercato e hanno riportato le agevolazioni verso modalità più tradizionali.
Il settore residenziale continua comunque a rappresentare il principale ambito di utilizzo dell’Ecobonus.
Gran parte delle risorse riguarda infatti abitazioni ed edifici costruiti tra gli anni Sessanta e Ottanta, che presentano ancora consumi elevati e ampi margini di miglioramento.
La distribuzione degli investimenti non risulta uniforme sul territorio nazionale. Lombardia, Veneto ed Emilia-Romagna concentrano una quota significativa degli interventi, anche per effetto delle condizioni climatiche e del maggiore fabbisogno di riscaldamento.
Quali interventi guidano il mercato
La sostituzione degli infissi resta l’intervento più diffuso. Serramenti più efficienti aiutano a ridurre le dispersioni di calore e rappresentano spesso il primo passo per migliorare le prestazioni energetiche di un immobile.
Un ruolo importante spetta anche all’isolamento di pareti, coperture e solai.
Questi lavori richiedono investimenti più consistenti, ma producono benefici rilevanti sui consumi, soprattutto negli edifici più datati.
Accanto agli interventi sull’involucro cresce l’attenzione verso pompe di calore, impianti fotovoltaici, sistemi di accumulo e soluzioni ibride.
Trovano inoltre spazio le schermature solari e i sistemi di automazione, che permettono di controllare meglio temperature, impianti e consumi.
I risultati più significativi arrivano quando i lavori seguono una logica integrata. Migliorare l’isolamento e sostituire l’impianto nello stesso progetto consente infatti di ridurre gli sprechi e utilizzare in modo più efficace l’energia prodotta da fonti rinnovabili.
Verso incentivi più stabili
Il Rapporto ENEA analizza anche l’intero ciclo del SuperEcobonus e mette in evidenza l’impatto degli interventi più profondi.
Il doppio salto di classe energetica ha favorito lavori combinati su isolamento, impianti di climatizzatore, fotovoltaico e sistemi di accumulo.
Questa esperienza lascia un patrimonio di edifici più efficienti, ma anche la necessità di ripensare il sistema degli incentivi.
La riqualificazione energetica non potrà più dipendere esclusivamente da misure straordinarie o da aliquote particolarmente elevate.
Il futuro richiederà regole più stabili, procedure chiare e strumenti compatibili con la capacità di spesa di famiglie e imprese. La sfida sarà sostenere interventi diffusi e programmati capaci di ridurre i consumi, migliorare il comfort degli immobili e aumentare il valore del patrimonio edilizio esistente.
Se volete sapere quali sono i documenti da controllare preventivamente dopo i lavori con Superbonus cliccate qui.