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Superbonus 2026: sconto e cessione

Superbonus 2026: sconto e cessione seguono regole molto più lineari rispetto al passato. Il nuovo modello dell’Agenzia delle Entrate riguarda soltanto specifici interventi antisismici realizzati nelle aree colpite dai terremoti.

Superbonus 2026: quando spettano sconto e cessione

L’Agenzia delle Entrate ha introdotto un nuovo modello per comunicare lo sconto in fattura o la cessione del credito sulle spese sostenute nel 2026.

Il modello è già utilizzato dal 23 luglio 2026, ma NON RIAPRE LE DUE OPZIONI PER TUTTI GLI INTERVENTI AGEVOLATI.

La normativa consente sconto e cessione soltanto per determinati lavori antisismici eseguiti nei comuni colpiti dal terremoto del 2009 in Abruzzo e dagli eventi sismici del 2016 e 2017 nel Centro Italia.

Rientrano quindi anche alcuni territori di Marche, Lazio e Umbria, purché il comune abbia ottenuto la dichiarazione dello stato di emergenza.

Per questi interventi la detrazione resta pari al 110%.

Restano invece esclusi i lavori ordinari di efficientamento energetico e gli interventi antisismici realizzati fuori dalle zone indicate dalla normativa.

Chi invia il modello

Per gli interventi sulle singole unità immobiliari, il CAF o il professionista che rilascia il visto di conformità trasmette la comunicazione.

Nel caso dei lavori sulle parti comuni di un condominio, l’invio può spettare anche all’amministratore o al condomino incaricato.

Il professionista che rilascia il visto deve comunque controllare e validare i dati relativi alla documentazione e alle asseverazioni.

Il modello contiene le informazioni sul beneficiario, sull’immobile, sul tipo di intervento, sull’opzione scelta e sui soggetti che ricevono il credito o applicano lo sconto.

L’invio avviene esclusivamente online, attraverso l’area riservata del sito dell’Agenzia delle Entrate oppure tramite i consueti canali telematici.

Scadenze e correzioni

La comunicazione relativa alle spese sostenute nel 2026 deve arrivare all’Agenzia delle Entrate entro il 16 marzo 2027. Dopo questa data, il sistema scarta il modello.

In caso di errore, è possibile inviare una comunicazione sostitutiva oppure annullare quella precedente entro il quinto giorno del mese successivo alla prima trasmissione. Per completare l’operazione occorre indicare correttamente il protocollo telematico della comunicazione originaria.

Restano OBBLIGATORI:

  • visto di conformità,
  • l’asseverazione tecnica sulla presenza dei requisiti e sulla congruità delle spese.

Prima di esercitare l’opzione, quindi, occorre controllare con attenzione la localizzazione dell’immobile, la tipologia dei lavori e il rispetto di tutte le condizioni previste.

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