Superbonus: i dati definitivi fotografano la chiusura di una delle agevolazioni fiscali più rilevanti degli ultimi anni. I numeri finali restituiscono la dimensione reale dell’intervento e il suo impatto sul patrimonio edilizio nazionale.
Superbonus: i dati definitivi su investimenti e detrazioni
Con la conclusione della misura a dicembre 2025, il Superbonus raggiunge un valore complessivo di
oltre 129 miliardi di euro di detrazioni maturate,
a fronte di circa 124 miliardi di investimenti ammessi.
Gli edifici interessati superano le 500mila unità, con una netta prevalenza degli interventi realizzati su edifici condominiali, che rappresentano più del 68% della spesa complessiva.
Nel corso del 2025, il quadro operativo cambia progressivamente. Le nuove attivazioni si riducono e l’attenzione si concentra sulla conclusione dei cantieri già avviati.
Questo andamento conferma la natura dell’ultimo anno della misura, orientato più alla chiusura e alla rendicontazione che all’espansione degli interventi.
Distribuzione territoriale
L’analisi territoriale evidenzia una forte concentrazione degli investimenti nel Nord Italia.
La Lombardia guida la classifica con oltre 23 miliardi di euro, seguita da Emilia-Romagna, Veneto e Lazio, tutte con importi superiori ai 10 miliardi.
Campania e Piemonte occupano le posizioni immediatamente successive, segnalando una diffusione significativa anche al di fuori dell’area settentrionale.
Le differenze emergono anche per tipologia edilizia.
In diverse regioni il peso dei condomìni supera la media nazionale, mentre in altri territori cresce l’incidenza degli edifici unifamiliari e delle unità immobiliari funzionalmente indipendenti.
Questo dato riflette la struttura eterogenea del patrimonio edilizio italiano.
Stato dei lavori
Il livello di completamento degli interventi raggiunge valori prossimi al 97%,
con punte ancora più elevate in alcune regioni del Nord e del Nord-Est.
Trentino-Alto Adige ed Emilia-Romagna si collocano ai vertici per percentuale di lavori conclusi, seguite da Veneto e Friuli-Venezia Giulia.
Alcune aree del Centro-Sud mostrano percentuali leggermente inferiori, soprattutto nei contesti caratterizzati da interventi condominiali più complessi.
Nel confronto tra il 2024 e il 2025, la crescita risulta contenuta:
poche migliaia di edifici in più e un incremento limitato delle detrazioni maturate.
Il dato conferma un ultimo anno dedicato principalmente alla chiusura dei cantieri e alla definizione finale della misura.
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